Centro Clinico Chimico

Laboratorio Analisi, Diagnostica per immagini e Poliambulatorio

Endometriosi: una patologia ancora troppo poco conosciuta

Sanità: cosa succede

28 Marzo 2017


Fra le novità dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) c’è una voce particolarmente importante per molte donne: il riconoscimento dell’endometriosi come malattia cronica.

L’endometriosi è una malattia che colpisce circa una donna su dieci.
È una malattia generalmente molto dolorosa e nei casi più severi può essere invalidante.

L’endometrio è il tessuto che ricopre la cavità interna dell’utero. L’endometrio cresce, si sfalda e viene espulso durante le mestruazioni. In caso di endometriosi si creano di porzioni di endometrio in altre parti del corpo, all’interno o all’esterno dell’utero. In alcuni casi l’endometrio può andare a interessare anche nervi importanti come lo sciatico.

I sintomi sono dolore pelvico cronico soprattutto durante il ciclo mestruale, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, dolore lombare. Il dolore può essere avvertito anche durante e dopo i rapporti sessuali e l’endometriosi può essere causa di infertilità e aborti spontanei.
Altri sintomi comuni sono sciatalgie, affaticamento cronico, dolori intestinali, vescicali, polmonari, muscolari, periodi di stitichezza alternati a diarrea.
In alcuni casi invece la malattia si presenta in maniera asintomatica.

L’endometriosi è una patologia che richiede numerose visite per essere accertata e necessita poi di un monitoraggio costante, che ne tenga sotto controllo l’evoluzione.
Le tutele previste dai nuovi LEA riguardano le donne affette da endometriosi di terzo e quarto stadio, ovvero le forme più gravi, con un’esenzione totale per la cura, anche per quanto riguarda ecografie e le visite ginecologiche che in questi casi le donne sono chiamate ad effettuare almeno ogni sei mesi.

Come ottenere l’esenzione:
Per ottenere il codice di esenzione è necessario rivolgersi alla propria ASL di competenza, presentando un certificato medico che attesti la stadiazione della propria endometriosi.
Il certificato può essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico. Sono validi ai fini della certificazione anche la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica; la copia del verbale di invalidità; la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda Sanitaria Locale di residenza.
Una volta presentato il certificato sarà compito dell’ASL rilasciare un attestato che riporti la definizione della malattia con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.

Fonte: www.apeonlus.it e www.quotidianosanita.it