Centro Clinico Chimico

Laboratorio Analisi, Diagnostica per immagini e Poliambulatorio

SI COMUNICA  IL POLIAMBULATORIO  E’ APERTO DAL LUN-VEN DALLE 8,00 ALLE 13,00

Si informa che dal 14 Marzo al 15 Aprile 2020, come da indicazioni regionali, sono sospesi le visite e gli esami prenotati sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private/convenzionate e si invita l’utenza a non presentarsi agli appuntamenti già programmati.

E’ garantita l’erogazione delle prestazioni aventi,  B (entro 10 giorni) e delle prestazioni di controllo con tempistica di erogazione entro i 10 giorni.

La riprogrammazione degli appuntamenti verrà garantita una volta superata l’emergenza sanitaria in corso.

il servizio di laboratorio di analisi resterà regolarmente aperto dalle 8,00 alle 9,30 a Spinea e dalle 7,45 alle 9,00 a Maerne.

ANDRA’ TUTTO BENE

Melanoma cutaneo

Melanoma cutaneo: come riconoscerlo

Sanità: cosa succede

29 Agosto 2019


Il melanoma cutaneo è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle e che hanno il compito di produrre la melanina, il pigmento che conferisce alla cute la sua colorazione. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati: l’epidermide, il derma e il tessuto sottocutaneo o grasso. In condizioni normali i melanociti possono dar luogo ad agglomerati scuri visibili sulla superficie della pelle comunemente noti come nei.

Il melanoma si forma quando si verifica un errore genetico nelle cellule che producono la melanina, cioè i melanociti. Queste cellule sono presenti in maniera addensata in tutti i nei, ma improvvisamente possono iniziare a proliferare in modo disordinato.

Cause

Il principale fattore di rischio che può spingere un neo a trasformarsi in melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB, ed è principalmente veicolata dai raggi del sole. Esporsi troppo al sole senza alcuna protezione rappresenta un pericolo, perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. È importante ricordare che anche le lampade e i lettini solari sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione e senza abusarne.

Altri fattori di rischio noti sono l’insufficienza del sistema immunitario (dovuta, per esempio, a precedenti chemioterapie o a trapianti) e alcune malattie ereditarie (per esempio lo xeroderma pigmentoso, nel quale il DNA non riesce a riparare i danni causati dalle radiazioni). Il rischio aumenta anche nelle persone con lentiggini o con molti nei, in quelle con occhi, capelli e pelle chiara e in quelle che hanno un parente stretto colpito da questo tumore o che hanno avuto un precedente melanoma cutaneo.

Prevenzione

Per prevenire la comparsa del melanoma è importante esporsi al sole in modo corretto: non solo evitando le ore più calde della giornata ed utilizzando creme solari adatte al nostro fototipo, ma anche mantenendo adeguati livelli di idratazione.

Sintomi

Il segno principale del melanoma cutaneo è il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo. Le caratteristiche di un neo che possono indicare l’insorgenza di un melanoma sono riassunte nella sigla ABCDE:

  • Asimmetria nella forma: un neo benigno è generalmente circolare o comunque tondeggiante, un melanoma è più irregolare;
  • Bordi irregolari e frastagliati;
  • Colore variabile, ovvero con sfumature diverse all’interno del neo stesso;
  • Dimensioni in aumento, sia in larghezza sia in spessore: i nei, di solito, si fermano ai 6 mm, mentre il melanoma supera i 6 mm;
  • Evoluzione del neo che, in un tempo piuttosto breve, mostra cambiamenti di aspetto.

Altri campanelli d’allarme che devono essere valutati da un medico sono un neo che sanguina, che prude o che è circondato da un nodulo o da un’area arrossata.

Per prevenire, è importante anche effettuare periodicamente una mappatura dei nei e una valutazione dermatologica.

Fonte: airc