Centro Clinico Chimico

Laboratorio Analisi, Diagnostica per immagini e Poliambulatorio

I MINORI FINO A 14 ANNI DEVONO ESSERE ACCOMPAGNATI DA CHI NE ESERCITA LA PATRIA POTESTA’

DA 14  A 18 ANNI POSSONO ESSERE ANCHE ACCOMPAGNATI DA PERSONA MUNITA DI DELEGA DI CHI NE ESERCITA LA PATRIA POTESTA’ CON DOCUMENTO DEL DELEGANTE

Life’s Simple 7: sette regole per una buona qualità della vita durante l’invecchiamento

Stili di vita

3 Luglio 2017


L’American Heart Association ha condotto uno studio su 7371 persone di età media pari a 74 anni, seguendole per circa nove anni e ha stilato una lista delle 7 buone abitudini da coltivare giorno per giorno, accessibili a tutti e senza costi, che possono aiutare a condurre una vita più sana e longeva.

7 accorgimenti che riducono considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari e ictus e contribuiscono ad un “invecchiamento di successo”.

L’obiettivo di un invecchiamento di successo non è l’immortalità, ma il ridurre il più possibile il tempo trascorso con malattia e disabilità – ha scritto in un editoriale sullo studio, Karen P. Alexander della School of Medicine della Duke University di Durham – Questo studio ci ricorda che i fattori di rischio e le modifiche dello stile di vita non hanno data di scadenza e continuano a produrre benefici per una vecchiaia sana, ben oltre i 70 anni. Gli anziani dovrebbero concentrarsi non tanto sul perfetto raggiungimento del ‘Life’s Simple 7’ quanto piuttosto sul percorso di lavoro necessario per raggiungere questi obiettivi”.

Ecco quindi le sette buone abitudini individuate dallo studio, che ha preso in esame

  1. Mantenere il peso forma. È importante che l’indice di massa corporea (BMI) sia inferiore al valore del sovrappeso,
  2. Non smettere di svolgere un’attività fisica. Lo studio consiglia un’attività fisica vigorosa per 75 minuti a settimana o una moderata attività fisica, almeno per 150 minuti a settimana
  3. Non fumare o smettere al più presto, per ridurre il rischio tumorale e di malattie polmonari.
  4. Seguire una dieta sana che includa verdure e frutta fresca ogni giorno, pesce due volte o più a settimana e meno di 450 calorie a settimana di zuccheri,
  5. Mantenere bassa la pressione, al di sotto dei 120/80, possibilmente senza farmaci. La pressione alta è infatti il principale fattore di rischio per infarto e ictus.
  6. Abbassare il colesterolo curando l’alimentazione e l’attività fisica: Le placche che ostruiscono le arterie sono un’altra delle principali cause di infarti e ictus.
  7. Ridurre la glicemia attraverso un consumo moderato di zuccheri.

Lo studio ha evidenziato che, per ogni obiettivo raggiunto al livello ideale, il rischio di morte e quello di contrarre malattie cardiache e vascolari si sono ridotti rispettivamente del 10% e del 22%.

Il goal ideale sarebbe quello di non avere alcun fattore di rischio per malattia cardiovascolare – ha osservato Bamba Gaye, dell’Università Paris Descartes, autrice principale dello studio – Tuttavia, il nostro studio dimostra anche un beneficio per gradi sulla base del numero di fattori di rischio portati a livello ottimale. Quindi un approccio forse più realistico potrebbe essere quello di consigliare ai soggetti anziani di avere almeno un fattore di rischio a livello ottimale e di raggiungere progressivamente livelli ottimali degli altri fattori di rischio”.

FONTE: quotidianosanità.it