Centro Clinico Chimico

Laboratorio Analisi, Diagnostica per immagini e Poliambulatorio

Organizzazione Mondiale della Sanità: “Combattere il cancro con la diagnosi precoce”

Stili di vita

10 Febbraio 2017


Lo scorso 4 febbraio, in occasione del World Cancer Day, giornata dedicata alla lotta contro il cancro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso le nuove linee guida per la prevenzione e la cura, che indicano come priorità le azioni per favorire una diagnosi precoce del cancro.

Una diagnosi precoce del cancro significa maggiore efficacia della cura, minori sofferenze per il paziente e un più alto tasso di sopravvivenza.

Anche il minore impatto finanziario della malattia, che ha un costo economico mondiale stimato intorno a 1,16 mila miliardi di dollari, è un dato da non sottovalutare: “Non solo il costo del trattamento è molto minore nelle fasi iniziali della malattia, ma la gente può anche continuare a lavorare e sostenere la famiglie.” afferma Etienne Krug, direttore Oms del Dipartimento per la gestione delle malattie non trasmissibili, della disabilità, la violenza e la prevenzione degli infortuni.

“Ogni anno 8,8 mln di persone muoiono di cancro, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. E il problema è che in molti casi il cancro viene diagnosticato troppo tardi anche nei paesi con sistemi e servizi di salute ottimi.”

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è quindi necessario:

  • Migliorare la consapevolezza del pubblico sui vari sintomi provocati dal cancro e incoraggiare le persone a farsi visitare quando essi si verificano”.
  • “Investire nella formazione del personale medico in modo che possa fare una corretta diagnosi in tempo.”
  • “Garantire che le persone affette da tumore possano avere accesso alle cure sanitarie, tra cui il sollievo dal dolore, senza che debbano sostenere spese proibitive”.

Dalle linee guida per la lotta al cancro dovrebbe scaturire un impegno dei governi per integrare e rafforzare nei sistemi sanitari nazionali strategie a basso costo per migliorare la diagnosi precoce, come ad esempio dei programmi di screening mirati.

Ma anche in questo senso è fondamentale la consapevolezza delle persone: nel 2015 solo il 55% delle 13 milioni di donne invitate a partecipare ai test (mammografia per la diagnosi precoce del tumore al seno; pap-test per il carcinoma del collo dell’utero) ha aderito alla campagna. Un dato che preoccupa e che conferma la necessità di lavorare sul fronte della sensibilizzazione.

Fonte: Quotidiano Sanità