Centro Clinico Chimico

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Attività fisica anziani

Over60: attività fisica per il corpo, salute per il cervello

Stili di vita

31 Luglio 2019


Svolgere attività fisica dopo i sessant’anni aiuta a migliorare la capacità di concentrazione, di attenzione e gestione del tempo.
Lo rivela uno studio condotto dalla York University e dalla McGill University, che spiega come questa correlazione sport-cervello, per gli over 60, sia realmente efficace solo per gli uomini.
Il genere è, dunque, un fattore rilevante da tenere in considerazione quando si parla salute del cervello in età adulta.

Con l’attività fisica migliora il flusso sanguigno cerebrale, fondamentale per mantenere in salute il cervello e ridurre l’impatto negativo della sedentarietà.

Lo sport ha un ruolo fondamentale nelle varie fasi evolutive della persona, da quella infantile/adolescenziale all’età avanzata. A mano a mano che la persona cresce, i benefici dello sport non sono solo osseo-articolari ma dell’intero sistema: lo sport aumenta le endorfine, accresce lo stato di benessere e migliora tutti gli altri apparati. Nella tarda età diventa fondamentale perché lo scheletro, e ovviamente l’osteoporosi, sono direttamente correlate ad un’attività più o meno intensa. Quindi osteoporosi e sarcopenia, dove c’è una riduzione della qualità del tessuto muscolare, si prevengono proprio facendo attività sportiva. Migliorando tono ed elasticità si può prevenire e ridurre il rischio di fratture per una caduta, si può ridurre il rischio e rallentare l’evoluzione di patologie degenerative quali l’artrosi.

C’è da tenere in considerazione, però, che bisogna saper scegliere la disciplina più adatta al proprio fisico ed anche al livello di allenamento.
Nella fase più anziana sono indicati la ginnastica a corpo libero, le camminate lunghe, il Tai Chi e il Pilates: insomma, tutto ciò che mantiene il coordinamento e il movimento armonico che sollecita lo scheletro e la muscolatura per prevenire osteoporosi e sarcopenia. Attività sportive a basso impatto migliorano, di fatto, la tonicità e l’elasticità muscolare dell’anziano, con conseguente miglioramento delle performance funzionali e importanti ricadute sulla qualità della vita, oltre ad un impatto psicologico e sociale altamente positivo.

Fonte: Repubblica